origini del theorigini del the

Risalgono al III secolo i primi riferimenti testuali che parlano di tè in Cina, in questi testi si contemplano come primi consumatori e maggiori promotori i monaci buddisti. Erano soliti utilizzarla come bevanda tonica e rituale. Nell'epoca Tang invece il tè si diffuse in tutto il Paese con il contributo di un testo che riguardava il tè scritto da Lu Yu. La dinastia Song portò alla massima sofisticazione dell'arte cinese del tè. Fu in questo momento che la speciale bevanda raggiunse il Giappone, mentre in Cina sarà con la dinastia Ming che si affermerà il consumo del tè in foglie; in quel momento si iniziarono a produrre thè verdi e ossidati o parzialmente ossidati.

Nei testi europei si riscontra per la prima volta il riferimento a questa preziosa bevanda nei resoconti dell'autore veneziano Giovan Battista Ramusio. Si pensa siano stati i portoghesi ad introdurre la bevanda nelle regioni europee, ma la prima vera e propria importazione di cui è rimasta traccia si riferisce alla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. In Europa il tè si diffuse molto rapidamente in Francia e poi nei Paesi Bassi.

Contrastanti furono i pareri dei medici su questo delizioso infuso, molti lo ritenevano dannoso per la salute, altri invece ne promossero il consumo come rimedio per molti mali. In Inghilterra la caffetteria di Thomas Garway fu il primo posto in cui fu possibile assaporare tè nel 1657. Dal 1669 la Compagnia inglese delle Indie Orientali iniziò ad importarlo dando vita a fluenti traffici con l'Oriente; in quel periodo infatti crebbe notevolmente il consumo di tè in Gran Bretagna, la bevanda si impose come simbolo e costume nazionale.

Il tè rappresenta infatti una consolidata tradizione britannica, viene consumato più volte al giorno, in momenti importanti come la colazione, al pomeriggio, il famoso “Tè delle cinque”, accompagnato da dolcetti semplici o tartine, “low tea”, o si caratterizza come un vero e proprio pasto a sostituzione della cena, “high tea”. Non va dimenticato che a partire dal 1834 gli inglesi decisero di produrre the anche nelle loro coltivazioni coloniali in India. Ad oggi sono sempre inglesi le migliori marche che importano e producono le miscele “blend”.